mercoledì 9 marzo 2011

Un nuovo giorno.

Voglio iniziare così, senza un vero inizio. Niente discorsi lunghi e filosofici, niente di niente. Sono una ragazza come tante, insoddisfatta, che cerca di cambiare. Cambiare aspetto, cambiare corpo, cambiare testa, cambiare vita.

09.22 A.M.

Ieri sono stata bravissima, quasi perfetta direi. Non ho toccato nemmeno una di quelle stupide chiacchiere che mamma ha preparato solo per farmi incazzare.
Stamattina il macello.
Mi sveglio, mi peso. – 0,1. “Che schifo, è troppo poco.”
Torno a letto. Ho fame, lo stomaco brontola. In cucina c’era papà. Appena è andato in bagno sono corsa in cucina. Le ho viste, le chiacchiere…prima ne ho presa una, l’ho annusata…l’ho rimessa al suo posto. Poi…ne ho prese più o meno cinque e le ho divorate in tutta fretta. Poi, pentita e ancora affamata sono corsa in camera e mi sono rimessa a letto.
Sono rimasta così, immobile, a pensare a quante calorie avessi appena ingerito, per circa mezz’ora; poi mio padre se n’è andato e ho fatto colazione.
Mela e tè verde.
Poi si è alzata anche mia madre. Ha fatto il caffè ed è andata in bagno.
Appena ho sentito il rumore della chiave, ne ho mangiate altre sei.
Sono una merda. Ne vorrei ancora, ma i sensi di colpa mi stanno uccidendo. Ieri ho resistito così bene, sono stata forte, ero orgogliosa di me stessa.
Ora mi faccio schifo. Vorrei vomitare, ma non ci riesco, non sono capace.

14.45 A.M.

Sono uscita, ho camminato, mi sono letteralmente congelata. Avevo le mani viola e non mi sentivo più i piedi.
Ho pranzato, 200 gr di minestrone, 100 calorie, e una mela. Dio quant’ho fame. Almeno nessuno ha fatto storie. Niente “mangia un po’ di pane” o “come al solito hai mangiato come un uccellino”, che sollievo.
Oggi sarò sola a casa, tra meno di un’ora potrò cominciare a torturarmi. Un’ora di cyclette, esercizi vari, addominali…devo dimagrire, nonostante tutti mi dicano che ora sto bene, io voglio dimagrire, VOGLIO farlo per me stessa. E lo farò.

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